Calcio

Quaterna secca sulla ruota di Minervino

La Redazione
Top Player Minervino
Con una gara ineccepibile, la Top Player Minervino "asfalta" la Wonderful Bari Santo Spirito
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Con una gara tatticamente perfetta e con l’intero ingranaggio che ha funzionato a meraviglia, la Top Player Minervino ha deliziato il numeroso pubblico, accorso al comunale incurante dello sferzante vento gelido.

Sin dalle prime battute, con un atteggiamento spavaldo e sicuro, ha messo in chiaro le proprie intenzioni; questo, talmente con padronanza, che al malcapitato Wondelful Bari Santo Spirito non è restato altro da fare che assistere, impotente, a quella che si sarebbe rivelata una recita della quale sembrava essere stato, a priori, designato l’indiscutibile mattatore.

Gli uomini di mister Corcella, sicuramente nella loro performance più significativa della sua gestione, ordinati ma nello stesso tempo determinati, oltre alla grandissima prestazione, sono stati oltremodo capaci di impreziosirla con quattro reti (due per tempo), tre delle quali autentiche perle (al 18’ Salvatore Chieppa, che ha dimostrato di vedere la porta in maniera  sempre più sistematica, con una saetta dai 20 metri altresì impiegata per rimuovere la ragnatela dall’incrocio dei pali alla destra dell’estremo ospite; al 38’ Riccardo Tesse, il quale cambiava solamente la mattonella di partenza, mentre rimaneva identico l’approdo della sfera; al 52’ Di Palma, sempre da fuori, che nell’occasione si giovava di un pizzico di buona sorte in quanto il suo bolide veniva intercettato e deviato prima di planare nella meta; Infine al 78’ Gigi Digiovinazzo che, dopo una trama di pregevole fattura, riceveva la palla al limite e, senza pensarci due volte, si inventava una traiettoria che uccellava senza scampo l’incredulo e sbalordito ultimo baluardo barese.

Quest’ultimo “attore”, al netto della prestazione odierna (discreta) è, comunque, meritevole di una attenzione/attestazione particolare.

Dopo aver calcato palcoscenici di nota, con umiltà e spirito di sacrificio, ha accettato di ritornare a Minervino per dare la “classica” mano e contribuire alla causa.

Il primo, superficiale impatto visivo, induce inevitabilmente a considerare l’evidente lievitazione della sua “stazza”; questo, però, non è assolutamente pregiudizievole per quanto concerne il bagaglio tecnico, rimasto pressochè immutato.

Di concerto e vedendo le sue movenze, ai nostalgici di quel calcio che fu, viene naturale l’accostamento alla definizione di un giocatore che militava nel Bari in una delle tante stagioni d’oro, Mario Fara, 90 chilogrammi di peso e piedi fatati (per i baresi, che lo idolatravano, semplicemente “u grèss” – il grasso), coniata da uno dei più grandi giornalisti sportivi italiani (Gianni Brera): “Fara è un giocatore talmente bravo da poterlo ritenere  un elefante capace di destreggiarsi mirabilmente in una cristalleria”.   

Vedere Digiovinazzo muoversi tra le linee, dettare i passaggi, deliziare la platea con semplici e sapienti tocchi, è stato, nella odierna contesa, uno spettacolo nello spettacolo; come suol dirsi: il suo operato ha giustificato il prezzo del biglietto!

Archiviato il commento e le considerazioni riferite all’odierno impegno, è opportuno riporre le aureole e ritornare con i piedi per terra; domenica, al comunale di Palo del Colle, “teatro” notoriamente “caldo”, non sarà una passeggiata.

Quindi, massima attenzione; guai a farsi ingannare dalla batosta che, nell’odierna giornata, i palesi hanno rimediato in quel di Canosa.

I Top, in settimana, dovranno lavorare anche per acquisire la consapevolezza che a Palo non troveranno un ambiente e un avversario dimessi ma, “feriti” e animati da una voglia di riscatto nonchè da un furore che, si spera, rimanga circoscritto al sano e sportivo agonismo. 

martedì 8 Marzo 2022

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Raffaele Corcella
Raffaele Corcella
5 mesi fa

Bellissimo articolo