Crisi agricola e autotrasporto, Minervino istituisce un tavolo permanente. Gli operatori annunciano una nuova mobilitazione

Prezzi dell’olio in calo e costi del carburante sempre più pesanti per le imprese: il Comune apre un confronto stabile con il territorio. Intanto agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori si preparano a scendere nuovamente in strada giovedì 22 ottobre
La crisi che investe il comparto agricolo-olivicolo e quello dell’autotrasporto continua a preoccupare il territorio di Minervino Murge. Tra il calo dei prezzi dell’olio, le difficoltà legate alla redditività delle aziende e il peso crescente del carburante, le categorie produttive chiedono interventi concreti per tutelare il lavoro e garantire prospettive alle imprese.
In questo contesto, la Giunta comunale ha approvato l’istituzione del Tavolo di Crisi Permanente, una sede di confronto destinata a mantenere alta l’attenzione sulle difficoltà che coinvolgono agricoltori, olivicoltori, autotrasportatori, famiglie e attività economiche locali.
A darne notizia è stato il sindaco Massimiliano Bevilacqua, che ha sottolineato la necessità di affiancare alle manifestazioni di solidarietà un impegno istituzionale continuativo. Il nuovo organismo sarà presieduto dal primo cittadino e coinvolgerà gli assessori e gli uffici comunali competenti, con l’obiettivo di coordinare le iniziative e raccogliere le istanze degli operatori, nel rispetto delle norme sull’ordine e sulla sicurezza pubblica.
Il provvedimento sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla Regione Puglia, alla Provincia BAT, alla Prefettura e ad ANCI Puglia, affinché le criticità segnalate dal territorio possano essere portate all’attenzione delle istituzioni competenti.
Parallelamente all’iniziativa del Comune, gli agricoltori e gli autotrasportatori si preparano a una nuova giornata di mobilitazione. L’appuntamento è fissato per giovedì 22 ottobre, secondo quanto riportato nella locandina diffusa dagli organizzatori.
Il presidio è previsto lungo la strada provinciale 3, all’uscita per Cimitero, con una presenza annunciata dalle 4 del mattino alle 18. I partecipanti raggiungeranno il punto indicato con trattori e mezzi di lavoro, che saranno disposti a bordo strada.
Lo slogan scelto per la manifestazione, «La terra è di chi la lavora», riassume le ragioni della protesta. Tra le richieste indicate figurano il contenimento del costo del gasolio agricolo, prezzi all’ingrosso ritenuti più equi e la difesa del comparto produttivo locale. «Difendiamo Minervino» e «Uniti nel presidio, solo per il nostro futuro» sono gli altri messaggi riportati sul manifesto.
La mobilitazione è promossa dal Comitato spontaneo degli agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori di Minervino Murge, che presenta l’iniziativa come una manifestazione pacifica a sostegno delle categorie coinvolte.
Al centro della protesta c’è una questione che riguarda direttamente la tenuta economica di molte attività. Per le aziende agricole, la remunerazione delle produzioni e il costo dei mezzi necessari a lavorare i campi incidono sulla possibilità di sostenere le spese e programmare le stagioni successive. Per gli autotrasportatori, il carburante rappresenta una voce determinante dei costi operativi, con ricadute sulla sostenibilità dei servizi e sui margini delle imprese.
In un territorio in cui l’agricoltura e l’olivicoltura hanno un ruolo importante nell’economia locale, le difficoltà delle singole aziende possono riflettersi anche sull’indotto, sull’occupazione e sulle famiglie che dipendono da queste attività.
L’istituzione del tavolo comunale e la nuova manifestazione rappresentano, su piani differenti, due iniziative che si inseriscono nella stessa fase di difficoltà: da una parte la richiesta di ascolto e di interventi attraverso i canali istituzionali, dall’altra la volontà degli operatori di mantenere visibile la situazione del comparto.
Resta ora centrale la possibilità che alle iniziative locali seguano risposte da parte degli enti chiamati a intervenire sulle questioni sollevate. Per agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori, il tema non riguarda soltanto l’emergenza del momento, ma anche le condizioni necessarie per continuare a produrre, lavorare e garantire un futuro alle proprie attività.
La giornata di giovedì sarà dunque un nuovo momento di confronto sul territorio, mentre il Comune punta a mantenere aperto un canale permanente con le categorie interessate e a portare le loro richieste all’attenzione delle istituzioni sovracomunali.
A complicare ulteriormente il quadro, anche la situazione dei rifornimenti in città: i tre distributori di carburante di Minervino sono rimasti a secco, aggiungendo nuove difficoltà per cittadini, lavoratori e imprese in una giornata già segnata dalla crisi dell’agricoltura e dell’autotrasporto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!



TARI 2026, il Comune di Minervino Murge fa chiarezza: le ragioni dell’aumento, le agevolazioni e gli impegni per il futuro